PERCORSO SONORO A CARATTERE AMBIENTALE E RELAZIONALE
GIARDINO E ARREDO URBANO
Eventi – Performaces – Scuola e Formazione
LABORATORIO e AREA VERDE
VIA delle QUERCE 23 Torino
Ospiti disabili e operatori della Coop.Sociale CLGEnsemble a r.l. Onlus
Referenti attività per la Coop.CLGEnsemble:
Dario Bruna: Coordinatore e progetto setting/azione
Roberto Turati: tecnico di laboratorio e progettazione Giardino Sonoro.
Ramon Moro: operatore e tecnico musicista
Monica Fenu: Operatrice e referente operativa CAD Castagneto
IL PROGETTO
Il progetto è suddiviso in una fase costruttiva ed una fase connessa alla fruizione del Giardino Sonoro.
Costruzione
Inizialmente sono costituiti due gruppi di lavoro (A e B). Ogni gruppo è formato da 4 ospiti disabili della cooperativa, da un educatore e da un operatore tecnico. Seguendo una metodologia definita dal concetto di setting/azione, ogni gruppo segue nel corso del tempo una serie di passi progettuali:
Ricognizione – individuazione delle caratteristiche dell’area verde – foto e rilievi
Campionamento sonoro dell’ambiente e rilievi geometrici
Riflessione, ideazione e definizione della mappa del sito – setting fisico e azioni senso motorie e relazionali
Progettazione del percorso (setting) e delle Azioni (installazioni e macchine sonore)
Esercitazioni – modellizzazione alla scala reale – definizione ambientale del Giardino.
Ingenierizzazione e realizzazione del setting: viali; aree verdi; piantumazioni
Definizione delle Azioni: installazione delle macchine sonore; sonorizzazione dell’ambiente.
Arredo urbano del Giardino: sedute; aree di sosta coperta, tavoli e sedie.
L’idea generale è definire due aree distinte.
Percorso A – IL SUONO QUOTIDIANO:
dedicato alle sonorità e alle azioni del quotidiano attraverso l’installazione e la sonorizzazione di oggetti di uso comune: sveglia – bacinella con acqua – asciugamano – caffettiera – tazza - scodella – scarpe – ombrello – serratura – biglietto bus – attrezzi/utensili – piatto – forchetta – cucchiaio (su muro garage oggetti domestici) – televisore – radio – pc, libri… – bicchiere – bottiglia – tovaglia – spazzolino – dentifricio – cuscino.
Percorso B – MACCHINE SONORE:
Costruzione di uno spazio di relazione e di esperienza con l’ambiente, di ricollocazione delle persone in uno spazio d’azione performativa e di gioco attraverso il sonoro e il musicale.
L’area è quindi pensata in quanto percorso che dalla quotidianità del suono della vita di tutti i giorni, guida il fruitore verso la riscoperta di un’esperienza diretta, divertente ma anche un pò misteriosa del suono nell’ambiente, del suono in quanto ascolto di sè e degli altri attraverso il permanere e lo scoprire un ambiente naturale dentro la città e i suoi rumori.
OBIETTIVI DEL GIARDINO SONORO
1. La valorizzazione dell´interazione tra persone normodotate e diversamente abili attraverso lo sforzo cooperativo di costruire, orientarsi e trasformare responsabilmente l’ambiente e il territorio.
2. Riconoscere e decostruire il paesaggio secondo le sue peculiarità sensoriali (il paesaggio ascoltato, il paesaggio veduto, il paesaggio tattile, il paesaggio olfattivo).
3. Creare un luogo in comunicazione con il territorio, un giardino tematico che possa attirare visitatori non soltanto legati alla frequentazione dei laboratori per la disabilità.
4. Coinvolgere un target definito trasversalmente rispetto a ruoli e condizioni sociali: alunni della scuola primaria, genitori, insegnanti, educatori-conduttori, persone con deficit psico-fisici, artisti, musicisti e la cittadinanza.
5. Proporre uno spazio aperto ad eventi performativi per artisti, musicisti e per coloro che intendono utilizzare uno spazio al fine di promuovere eventi formativi e d’integrazione sociale.
6. La riscoperta e l’esperienza del territorio/paesaggio all’interno di un contesto urbano, motivando la sensibilità ecologica, la responsabilità attiva della cittadinanza nei confronti dell’ambiente;
7. Proporre esperienze educative attraverso modalità di lavoro pratico e di tipo progettuale, assente da qualsiasi programmazione scolastica;
8. Il valore di un work in progress, nel quale fasi successive del lavoro corrispondono ad una progressiva integrazione degli spazi costruiti, ad un lavoro di rielaborazione, trasformazione e manutenzione dell´esistente che diventa patrimonio della collettività ed aperto alla fruizione di tutti;
9. La psicomotricità, il movimento e l’azione, la coordinazione tra pensiero, progetto ed azione pratica;
LA FRUIZIONE
Il progetto si articola quindi in fasi successive di realizzazione-fruizione e di manutenzione dell’esistente. Il giardino e il percorso, necessitano di un continuo ampliamento, sorrette da una manutenzione precisa e mirata alla fruizione del percorso in diverse stagioni dell’anno.
Il giardino è quindi secondo le indicazioni progettuali fruibile tutto l’anno, sia dalla scuola che dalla cittadinanza. La Coop.CLGEnsemble si occuperà quindi di definire una programmazione che a partire dal Settembre 2012 renda lo spazio utilizzabile, sia attraverso eventi formativi e performativi, che dalla scuola del territorio, attivando collaborazioni e presentazioni del progetto presso i plessi scolastici.
scuola primaria e secondaria
eventi formativi
concerti e performaces
stage giardinaggio e architettura
stage informatica musicale e musicoterapia
SERVIZI
Il Giardino Sonoro intende quindi promuovere iniziative per la scuola e la cittadinanza andando a costruire una serie di servizi educativi e didattico-formativi da porre in rete con alti enti e istituzioni associate e cooperative che già operano nel territorio.
Allo stesso tempo il Giardino Sonoro diviene spazio di attività aperto alla disabilità e ai servizi socio-assistenziali della Circoscrizione VI in quanto servizio diurno. E’ altresì ipotizzabile un intervento nell’attivare inserimenti in borsa lavoro.
IL GIARDINO
Il percorso oltrechè costituito da un percorso sonoro e relazionale ha le caratteristische di un giardino urbano, composto da un percorso camminabile, da arbusti, piante e fiori che oltre ad un valore decorativo o semplicemente estetico, definiscono una parte integrante delle azioni che i fruitori potranno realizzare, veicolando la percezione, stimolando l’attenzione verso il paesaggio e l’ambiente. Si è ritenuto quindi di immaginare una piantumazione ricca di valenze didattiche e simboliche integrando varietà arboree e arbusti tradizionali e legate al nostro territorio, così come destinare aree definite utilizzando la sabbia e la pietra. Il tutto all’insegna di un design minimale e integrato dall’immaginazione e manualità dei nostri ospiti disabili i quali hanno bisogno di utilizzare lo spazio in modo diretto e facilitato.
Arbusti
Piccoli alberi da frutto
Fioriculture perenni
Piccole siepi
Aree secche
Terrapieni
Scacchiere fiorite
Quindi l’intenzione è quella di mantenere il disegno dell’area esistente, andando a modificare un’ambiente in vista della fruizione della scuola e della cittadinanza, lasciando ampi spazi per l’arredo urbano.
Area panchine e sosta
Piccoli tavoli
Area formazione e ascolto
MATERIALI e STRUMENTI
Oggetti di uso comune
Strumenti e attrezzature da giardinaggio
Strumenti e attrezzature per piccola falegnameria e meccanica
Piante, arbusti, fiori, fertilizzanti.
Strumenti musicali e autocostruiti
Casse acustiche, cuffie, riproduttore audio e pc.
Materiali organici e inorganici: pietre, legno, foglie, sabbia, corde, oggetti di recupero e in disuso.
AZIONI
Progettazione dei percorsi
Costruzione e progettazione del giardino
Costruzione macchine sonore
Manutenzione area verde: taglio dell’erba, potature, piantumazioni, raccolta foglie, pulizia struttura e magazzino.
Costruzione aree sosta e ascolto: panchine e tavoli
Programmazione attività
Accoglienza e attività formative, didattiche e eventi formativi.
SPAZI
Area verde laboratorio Via delle Querce
stanza-laboratorio
magazzino attrezzi
spazio mensa comune
bagni in comune
COLLABORAZIONI
Laboratorio argilla e ceramica della Circoscrizione Vi – via delle Querce 23
DAMS Torino – stage e tirocini
APIM Genova/Torino – stage e tirocinii
SLIDESHOW DELL’INTERVENTO
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