Il laboratorio audiovisivo Vedoltre è rivolto agli ospiti disabili del CAD ed è progettualmente riconducibile all’ambito riabilitativo del percorso educativo della Cooperativa. Il laboratorio intende fornire un supporto metodologico e tecnico in grado di sviluppare percorsi educativi connessi agli aspetti espressivi e narrativi degli ospiti, al fine di produrre oggetti estetici ed elaborati visivi attraverso la tecnica cinematografica.
Noi riteniamo che l’esprimersi attraverso il corpo, la voce e quindi in senso più generale manifestando la propria “immagine”, possa condurre l’ospite a sviluppare un processo di individuazione e riconoscimento della prosingolarità in riferimento agli altri e al campo di relazioni vissuto.
Metodologia
Il concetto di setting/azione: Il setting/azione è un metodo di lavoro sviluppato per realizzare percorsi educativi a carattere performativo, sia in ambito teatrale che musicale e in questo caso audiovisivo.
L’obiettivo del setting non è quindi direttamente artistico ma è la realizzazione di un buon campo relazionale tra abile e disabile a costruire l’oggetto estetico finale, la cui validità risulta dalla ricchezza del contesto cognitivo e dall’originalità dei contenuti affettivi raggiunti e resi comprensibili.
Attraverso il mezzo audiovisivo, l’utilizzo della camera, del montaggio e della sonorizzazione, si è rende possibilie un’inedita osservazione delle dinamiche relazionali, riformulandone l’ampiezza espressiva e il percorso narrativo, facendo emergere con maggiore coerenza gli argomenti emergenti in rapporto ai materiali e agli strumenti utilizzati:
- la percezione e l’espressione del e nel contesto audiovisivo.
– l’orientamento spazio-temporale all‘interno/esterno del setting di ripresa.
– il riconoscimento del movimento corporeo proprio in relazione al soggetto del setting.
– il coinvolgimento a diversi livelli di operatori, volontari e tecnici della Cooperativa, al fine di integrare il laboratorio nell‘insieme delle attività e dei progetti educativi individuali.
– la promozione degli esiti dell’attività presso rassegne, festival ed associazioni che operano nell’ambito culturale, artistico e sociale del territorio.
Processi e Attività
Il centro relazionale del percorso educativo del progetto è rivolto alla realizzazione di setting/azione dei soggetti, allo storyboard in quanto definizione del percorso creativo; gli ospiti vengono condotti nell’analisi del soggetto e delle modalità d’interpretazione del ruolo e del personaggio da assumere.
In seguito alla definizione del soggetto e della sceneggiatura gli ospiti cercano gli “ambienti” interessanti alle riprese. La costruzione del set adeguato al contesto del film, conduce gli ospiti a realizzare i primi “provini” delle scene. Le locazioni ove si effettueranno le riprese, vengono documentate da un book fotografico.
La pratica espressiva e il concetto di regia audiovisiva: in rapporto agli ambienti della sceneggiatura, è l’improvvisazione il metodo con il quale gli ospiti saranno invitati a realizzare le prime riprese. Le “qualità” espressive sono poste al centro dell’interpretazione e sono organizzate in relazione al soggetto del video. L’aspetto tecnico della ripresa audiovisiva è integrato dall’apporto sia degli ospiti che del laboratorio musicale del CAD, acquisendo contributi sonoro-musicali necessari al completamento del video in lavorazione (rumori naturali e artificiali, ambienti sonori, effetti speciali, colonne sonore ecc…).
La fase di montaggio
La fase di montaggio risulta decisiva riguardo le scelte visive e narrative che il laboratorio intende seguire. Il gusto dell’operatore in rapporto a quello degli ospiti gruppo è l’elemento educativo e relazionale con il quale confrontarsi. Il tecnico responsabile, con l’ausilio di software e attrezzature informatiche (computer, software di montaggio, schede acquisizione video…), elabora il materiale girato, il quale prende forma di opera audiovisiva, completa dal punto di vista narrativo e visivo.
L‘integrazione dei laboratori
La costruzione di manufatti necessari alla realizzazione dei lavori coinvolge gli ospiti del laboratorio PrimArte nella costruzione delle scenografie e dei costumi.
Spazio e strumenti
Il laboratorio ha come sede tecnica il CAD di Castagneto Po, nel quale risiedono le apparecchiature utilizzate per i lavori di ripresa, montaggio ed elaborazione del materiale girato (computer, monitor, videoregistratori e videolettori, telecamera, fari e schermi per illuminazione ecc…) ma può, per la natura dell’attività stessa, svolgersi in locazioni esterne ove realizzare le riprese e le registrazioni audiovisive.
Progetti realizzati
- Come migliorare il mondo (2006); realizzato da Enrico e Gemma Santi, con la collaborazione dei musicisti dell’ Impressive Ensemble di Claudio Lugo e dei ragazzi del CLGEnsemble.
- Ognuno pensa con la voce che vuole (2006); cortometraggio – documentario diretto da Paolo Rigotto all’interno del CAD di Castagneto Po e realizzato con il coinvolgimento di tutti i ragazzi del centro diurno. Presentato ad alcuni cinefestival nazionali.
- Basaglia (2007); video musicale diretto da Paolo Rigotto, con il coordinamento musicale di Dario Bruna e la partecipazione dei musicisti Fausto Balbo e Angelo Conto, oltre che di tutti i ragazzi del laboratorio musicale CLGEnsemble.
TUTTO IL MATERIALE AUDIOVISIVO FA PARTE DELL’ARCHIVIO MULTIMEDIALE DEL CENTRO ED E’ PROTETTO DALLE LEGGI SULLA PRIVACY ED E’ DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA DELLA COOPERATIVA.








